Alba

Alba

mercoledì 30 ottobre 2013

Rinnovamento Civico: "Fiera 2013 OK, ma più attenzione ai "nuovi turisti" e al commercio tipico"





Di seguito una lettera della nostra associazione sulle luci e ombre dell'ultima Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba: 

"Gentile Direttore,

Desidereremmo aprire un dibattito su alcuni aspetti della (quasi) terminata Fiera del Tartufo perché siamo convinti che, dal punto di vista turistico, la città di Alba possa ambire a risultati migliori.

Per cominciare, quest’anno l’Ente Fiera ha scelto di proporre come titolo “Diamoci un taglio” che, nonostante una certa ambiguità di fondo (qualcuno forse penserà che si voglia "tagliare" la Fiera) sembrerebbe suggerire un' idea di rinnovamento: ci chiediamo a questo punto in cosa sia consistito, dato che non si è notato, finora, niente di diverso dagli altri anni, a parte lo spostamento della location per il palio degli asini!

Veniamo agli aspetti di marketing: considerando la crescita di economie mondiali dei paesi BRICS (Brasile, Russia, Cina, India e Sudafrica), pare, inoltre, molto riduttiva l’offerta dell’Ente Turismo, che offre il sito in lingua inglese, francese o tedesca: se vogliamo rinnovare e rilanciare il “prodotto turistico”, in modo da riposizionarlo in una quota di mercato medio-alta, sarebbe meglio investire di più nella lingua cinese e russa, a partire dalla traduzione del sito web dell’Ente Turismo e delle brochures della Fiera; poi, l’offerta potrebbe essere integrata ulteriormente con la presenza di madre-lingua nel front-office, in modo da far sentire una migliore accoglienza ai “nuovi turisti”, che richiedono un approccio diverso da quelli tradizionali (europei/americani), cui siamo già abituati.

Si potrebbero apportare anche miglioramenti alla brochure della Fiera del Tartufo, in modo da semplificarla e renderla più scorrevole per i turisti, che consultandola non riescono a districarsi dalle troppe informazioni fornite (senza contare alcuni refusi evitabili in sede di revisione prima della stampa) .


Infine, il traffico: a causa della poca disponibilità di parcheggi e della chiusura di vie importanti per la viabilità (per delle bancarelle che offrono prodotti che hanno nulla a che fare con il nostro territorio! Perché non proporre dei mercati a tema?), si vengono a formare lunghe code in Corso Europa e Via Ognissanti: forse sarebbe meglio fornire più navette, da zone più periferiche o anche da centri urbani in prossimità di Alba e magari evitare di chiudere vie cittadine per bancarelle che offrono prodotti “made in china”, nulla apportando, in termini di valore, alle zone di Corso Piave e corso Italia.

Con questa lettera speriamo di iniziare una riflessione sul rinnovamento reale degli eventi turistici della nostra città, cosa in cui il gruppo di Rinnovamento Civico crede vivamente, e trasformarli in realtà, in quanto il turismo è una delle fonti economiche più redditizie del nostro territorio.


Rinnovamento Civico Alba"

Nessun commento:

Posta un commento