Alba

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giovedì 26 settembre 2013

Andrea Ferrari: "Con Rinnovamento Civico per dare più attenzione alla sicurezza degli albesi"


Mi chiamo Andrea Ferrari, sono nato a Rovigo nel 1983, ma da molti anni vivo ormai ad Alba, dove lavoro presso uno studio legale.
Sono appassionato di musica, pratico molti sport (palestra e corsa fra tutti) e dedico il mio tempo libero - e non di rado anche i periodi di ferie – ad attività di volontariato in città.
Perché sono appassionato di politica?
Perché credo che ogni cittadino dovrebbe avere interesse per la cosa pubblica e conseguentemente attivarsi affinché le risorse, economiche e non, siano amministrate secondo criteri di efficienza, trasparenza ed utilità per la collettività. Ecco perché ho deciso di dedicarmi alla politica e di farmi parte attiva con l’intento di dare un contributo mirato ad  ottenere e garantire il rispetto di tali principi. 
Cosa credo che manchi alla mia città?
Alba è una città che da sempre vanta grande lustro agli occhi della provincia, della regione e si estende anche oltre i confini transnazionali. Tuttavia, il continuo disinteresse alla corretta e proficua gestione delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni ha, fatto da un lato, calare la stima e l’interesse della cittadinanza per la politica partecipata e, dall’ altro, ha deteriorata abbondantemente il nostro territorio e la nostra capacità di rinnovarlo e valorizzarlo.
Purtroppo sempre più evidentemente ci accorgiamo che Alba è cambiata. Il problema della sicurezza ha assunto una rilevanza notevole. Per non parlare poi dei continui tagli al settore socio assistenziale. Da ultime la soppressione del tribunale di Alba e i drastici tagli ai trasporti. 
Come intendo impegnarmi per la comunità in futuro?

Mettendo a disposizione la mia persona affinché la voce della cittadinanza, ossia la voce consapevole di coloro che vivono la città e sono consapevoli e coscienti dei bisogni comuni, possa essere portata davanti agli organi amministrativi e così concretizzarsi.

Edoardo Zerrillo: "Coinvolgere i giovani under 30 nella politica per rinnovare davvero la città di Alba"


Mi chiamo Edoardo Zerrillo, ho 23 anni e studio Giurisprudenza all’Università d Torino. Alba è la città in cui sono nato e in cui ho cominciato ad interessarmi alla vita pubblica: la mia passione politica è infatti sbocciata tra le mura del Liceo Classico Govone. Durante gli anni del Liceo ho cominciato ad interessarmi alle problematiche studentesche, partecipando alle attività della Consulta Provinciale degli Studenti e seguendo il giornalino della scuola: è stato un periodo di grande passione e di indimenticabile idealismo. Contemporaneamente mi sono avvicinato all’associazionismo politico, aderendo, nel 2006,  ad Azione Giovani. Nel 2009, durante l’ultimo anno di Liceo, sono stato candidato per la prima volta alle elezioni comunali della nostra città: è stata una sfida lunga ed impegnativa, ma che mi ha aiutato molto a capire come serva lottare ogni giorno per mantenere la propria indipendenza. Il mio impegno locale ha poi avuto seguito nel Consiglio del Quartiere Vivaro: qui ho imparato come il benessere di una comunità passi anche dal lampione da sostituire, dalle buche da riempire o dal condividere insieme alcuni momenti conviviali. Nel 2010 ho dato vita a Generazione Futuro Alba, con cui ho condotto alcune iniziative contro il degrado in città (particolarmente per la riqualificazione dell’H Zone) e per la tutela dei trasporti pubblici locali. Nello stesso periodo ho contribuito a far rinascere, insieme a molti amici, il Forum Giovani del Comune di Alba: finalmente la nostra città ha potuto avere un organo comunale deputato ad individuare le esigenze dei giovani e a trasformarle in risultati concreti. Quest’ultima è, oggi, l’attività che mi coinvolge di più: stiamo davvero cambiando le politiche giovanili in Città coinvolgendo moltissimi under 30, ed è per noi una grandissima soddisfazione! Aderisco a Rinnovamento Civico perché sono innamorato della politica: è ciò che più mi appassiona e che mi fa sentire utile per gli altri. Voglio poter continuare a spendermi per la mia città maturando esperienza e conoscenze maggiori, ma portando con me quello spirito idealista che, sin da quando avevo 15 anni, non mi ha mai abbandonato.
EdoardoZerrillo su Twitter

mercoledì 25 settembre 2013

Susanna Carbone: "Il turismo è la chiave per uscire dalla crisi. Sviluppiamolo insieme ai giovani"


Mi chiamo Susanna Carbone, sono nata a Bra e ho sempre vissuto ad Alba, dove tuttora risiedo.
Sono laureanda in scienze del turismo presso la facoltà di lingue dell’università di Torino e, oltre allo studio, coltivo lei mie due più grandi passioni: la lettura e i viaggi.
La vita universitaria, pur impegnativa, non mi ha impedito in questi anni di coniugare gli esami con l'attività lavorativa: mi occupo, infatti, di accoglienza turistica e degustazioni presso la cantina Rivetto a Serralunga. dove posso già mettere a frutto le conoscenze che sto acquisendo nello studio.

Cosa mi piacerebbe fare per la mia città? Credo che il fenomeno turistico che interessa le Langhe, e in particolar modo Alba, debba essere rinnovato non solo per mantenere vivo l’interesse dei turisti, ma anche per fidelizzarli. 

Il turismo è infatti una risorsa fondamentale per rilanciare l’economia: la nostra comunità, e i suoi amministratori in primis, devono saper rinnovare nel solco della tradizione i grandi eventi del Turismo albese, prima tra tutti la Fiera del Tartufo, senza dimenticare eventi meno "classici" ma ancora più attrattivi per le fasce giovani della popolazione, come la Notte Bianca, che sembra finalmente aver trovato nuova vita, e i martedì musicali dell'estate albese.
Voglio impegnarmi affinchè la nostra città possa trasmettere anche ai giovani lo spirito con cui chi ci ha precedeuto ha fatto di Alba una città a fortissima vocazione turistica.

lunedì 23 settembre 2013

Rinnovamento Civico: "Bene la decisione di Cavalli. Ora si apra un tavolo con le liste civiche"

                                       

Pubblichiamo di seguito il comunicato, diffuso dal nostro Direttivo sulla stampa locale, in merito alle ultime novità politiche che hanno visto protagonista il Presidente del Consiglio Comunale Cavalli:

Gli avvenimenti politici locali delle ultime settimane hanno aperto un dibattito anche all’interno della nostra associazione.
Come già ci abbiamo avuto modo di affermare durante la conferenza stampa di presentazione, Rinnovamento Civico nasce per raggruppare cittadini albesi, interessati ad impegnarsi per risolvere i problemi della nostra città e per dare una prospettiva allo sviluppo della nostra comunità, al di fuori delle appartenenze partitiche e oltre le categorie ideologiche del passato.
Muovendoci in questo solco, abbiamo iniziato, seppur timidamente, ad intervenire su temi quali la sicurezza, il problema del Tribunale e il gioco d’azzardo e le tasse, grazie all’apporto e allo studio di alcuni nostri associati.
Vorremmo però, ora, allargare lo sguardo anche alle novità politiche che hanno interessato la vita del Consiglio Comunale di Alba: abbiamo letto con attenzione, a riguardo, l’intervista che il Presidente del Consiglio Comunale ha concesso al vostro giornale.
Riteniamo significativa la presa di posizione di Cavalli, il quale ha scelto, dimettendosi dal PdL, di ritornare ad una collocazione politica “civica”, come già era stato agli albori del suo impegno politico: condividiamo la sua critica mossa alla debolezza degli attuali partiti, le cui linee politiche sono etero dirette da poche persone all’esterno (e al di sopra) delle realtà locali in cui essi operano.
Rinnovamento Civico non si accoda, però, alla sterile e generalizzata critica contro la politica in sé, ma ritiene che, soprattutto in realtà come la nostra, dove l’elettorato moderato è stato sempre maggioritario, le liste civiche possano rappresentare l’opzione più affidabile per rappresentare i cittadini.
La scelta del Presidente Cavalli sembra andare nella nostra stessa direzione: saremmo lieti, a questo riguardo, di poterci confrontare con lui e con tutti coloro che, particolarmente nell’area cosiddetta “centrista” e tra gli innovatori in genere, siano disposti ad impegnarsi per un progetto finalmente diverso e indipendente.


                                                                       Il Direttivo di Rinnovamento Civico



mercoledì 18 settembre 2013

Cavalli esce dal PDL e apre alle liste civiche


Riportiamo l'intervista integrale rilasciata su Gazzetta d'Alba il 10 Luglio dal Presidente del Consiglio Comunale Sebastiano Cavalli in merito alle sue dimissioni dal Popolo della Libertà:

"C’è fermento nel centrodestra albese in vista delle elezioni amministrative del 2014. Il presidente del Consiglio comunale ed ex numero uno del Consorzio socio-assistenziale Sebastiano Cavalli ha annunciato al nostro giornale di aver abbandonato il Popolo della libertà, suo partito d’appartenenza fin dai tempi di Forza Italia. 

Cavalli, è una conseguenza di ciò che accadde durante l’approvazione della versione preliminare del Piano regolatore quando lei, contrariamente ai suoi colleghi dell’opposizione, decise di non abbandonare l’aula?
«No. Quel fatto creò attriti, che però con il t e m p o sono stati risolti».
Allora come mai questa scelta?
«Sono deluso dai partiti , che non s o n o più in grado di rispondere alle necessità della gente».
Che cosa non le è piaciuto del Pdl?
«Non rinnego il mio passato, ma gli ultimi avvenimenti mi hanno lasciato perplesso. Il Pdl avrebbe dovuto assegnare la priorità al problema della disoccupazione, alla riduzione del numero di parlamentari e alla riforma della legge elettorale ma ha preferito puntare sulla battaglia ideologica per l’abolizione dell’Imu (imposta municipale sugli immobili) sulla prima casa. Non ho nemmeno condiviso le scelte assunte prima delle elezioni politiche, per nulla meritocratiche: l’assessore regionale Alberto Cirio aveva tutte le carte in regola per poter essere candidato. Alla luce di ciò, ho preferito riconsegnare la tessera: il mio è un impegno politico fatto di passione e, pertanto, voglio poter contribuire alla causa di Alba senza condizionamenti».
Dove siederà d’ora in poi in Consiglio comunale?
«Sarò membro del gruppo misto ma continuerò a fare opposizione, rimanendo fedele alla coalizione del centrodestra ».
Rimetterà la carica di Presidente del Consiglio?
«Si tratta di una decisione molto importante, sulla quale devo riflettere. Se verrà meno la fiducia del Consiglio o di una parte di esso, non indugerò a rimettere la carica».
C’è chi la accusa di interpretare il ruolo di presidente in modo troppo istituzionale e di favorire la maggioranza. Che cosa risponde?
«Il compito del presidente del Consiglio è quello di tutelare i diritti dei consiglieri e io credo di averlo fatto con equilibrio, senza favoritismi ».
Promuove l’operato dell’opposizione consiliare odierna?
«Il primo periodo è servito per fare esperienza, visto che la maggior parte dei consiglieri di minoranza non era mai stata eletta, poi il gruppo si è stabilizzato sulla strada di un’opposizione costruttiva e non urlata, che apprezzo. Forse si sarebbe potuto fare qualcosa in più quando la maggioranza ha respinto le nostre istanze sul nuovo Piano regolatore».
E come giudica il gruppo di Maurizio Marello?
«Bisogna essere onesti e riconoscere che quello in cui si è trovata l’amministrazione Marello è un periodo sfavorevole. La maggioranza avrebbe comunque potuto tentare di arginare la congiuntura e la disoccupazione – che nella nostra zona ha superato il 6 per cento – destinando parte dell’avanzo di amministrazione a favore del settore sociale. Sarebbero serviti più coraggio nel definire il nuovo Piano regolatore generale e più determinazione nel protestare contro il Patto di stabilità e le altre decisioni che penalizzano un Comune economicamente virtuoso come Alba».
È pronto per sfidare il sindaco Marello?
«Mi confronterò con la cittadinanza e, se emergerà un gruppo di persone – anche del Pdl, di centro o dei gruppi civici che si stanno formando – intenzionato ad attuare un progetto per il rilancio della città simile a quello che ho in mente, sarò felice di mettermi a disposizione, sia come sostenitore che come candidato a consigliere o, perché no, a sindaco».
                                                                                                 Enrico Fonte